Dal marzo 2008 la maggior parte dei comuni campani ha approvato il piano per la raccolta differenziata in ottemperanza al decreto governativo che prevede un commisariamento ad acta per le amministrazioni che non raggiungono i risultati previsti dalla legge. Sono passati quasi tre mesi e nella maggior parte delle città la Rd resta una lettera morta e ogni famiglia quotidianamente dà il suo onesto contributo a produrre monnezza su monnezza. Invece di monitorare le amministrazioni che non fanno la raccolta differenziata,invece di adottare una seria politica per ridurre i rifiuti e responsabilizzare la produzione e il commercio, media e governo ci dicono che per uscire dalla crisi ci vogliono discariche e inceneritori. Siamo al paradosso. Viene chiesto un sacrificio ad uno degli ultimi polmoni verdi dell’area nord di Napoli( la selva di chiaiano) senza dare alcuna garanzia su quello che è il primo passo per non avere più monnezza per le strade; cioè la raccolta differenziata. Inoltre rispetto al decreto Prodi che prevedeva l’apertura di 3 termovalorizzatori il consiglio dei ministri del 21 maggio ha ritenuto opportuno optare per l’apertura di un quarto inceneritore sul territorio di Napoli quando il tanto decantato impianto di Brescia serve, da solo, per smaltire tutti i rifiuti della lombardia. Ora la lombardia è la regione più grande e popolosa dell’italia, perchè da loro è sufficiente un termovalorizzatore e da noi c’è ne vogliono quattro?. Forse per qualcuno che da anni specula sulla nostra salute non è proprio neccessario ridurre la spazzatura. Anzi forse convenie produrne quanta di più è possibile altrimenti cosa ci metteremo in questi benedetti termovalorizzatori? Con la balla dell’ambientalismo demente ed estremista si stanno coprendo scelte politiche che non vanno assolutamente nella direzione di tutelare l’ambiente e il territorio. La politica che si sta portando avanti va solo nella direzione di ingrassare le tasche di chi costruisce inceneritori, di chi possiede terreni dove si faranno le discariche e di chi da anni ha accumulato ricchezza distruggendo il territorio. Bisgna fare pressione su tutte le amministrazioni affinchè venga applicato il decreto sulla raccolta differenziata. Bisogna fare pressione affinchè si passi subito ad un sistema di rd porta a porta così come previsto in tanti piani comunali e bisogna spingere affinchè ci sia la partecipazione delle persone, delle comunità. Se dall’alto i vari governi hanno deciso la politica del consumare-produrre-bruciare l’unica strada per resistere è quella di prenderci cura noi stessi della questione differenziando la spazzatura,riducendo i consumi, costruendo isole ecologiche, facendo pressione alle ammnistrazioni affinchè non si rendano complici delle politiche speculative.
Giugno 2, 2008
Giugno 1, 2008
No alla discarica di Chiaiano!
Il nostro comitato è contro la megadiscarica di Chiaiano. La soluzione per noi resta sempre la stessa: riuso, riduzione, riciclaggio, compostaggio e trattamento a freddo. Le megadiscarica e gli inceneritori sono le scelte di chi non vuole davvero risolvere il problema, ma vuole solo mettere la polvere sotto il tappeto.
Il decreto rifiuti del governo Berlusconi è assurdo… è assurdo rischiare da 1 a 5 anni di galere per difendere i propri territori… è assurdo dichiarare zone militari le discariche (con annessa segretezza)… è assurdo creare una proroga che permette di gettare nelle discariche campane (a differenza del resto del Paese) rifiuti tossici.
Per informazioni sulla discarica di Chiaiano e le scelte del Commissariato rimando ad un blog davvero molto completo con collegamenti periodici dal presidio della Rotonda Titanic. Visita http://www.chiaianodiscarica.it/ è utilissimo
Nel frattempo teniamo accesi i riflettori sull’inchiesta rifiuti e sulle vicende legate all’operazione “rompiballe”…. dalle intercettazioni emerge materiale davvero inquietante sull’operato del Commisariato… roba da non crederci…
La monnezza campana non viene bruciata!
BERLINO, 21 MAG – I rifiuti campani già smaltiti in Sassonia non sono stati bruciati nei termovalorizzatori tedeschi, ma sono stati riciclati per ricavarne materie prime secondarie e composti organici che verranno venduti all’industria. Il ’percorsò dell’immondizia italiana in Germania lo ha spiegato all’ANSA una portavoce del Ministero dell’Ambiente della Sassonia, sottolineando che niente è finito in discarica.«Questi rifiuti non sono stati bruciati» negli inceneritori, ha detto la portavoce. Anzitutto, ha spiegato sono stati separati i rifiuti organici da quelli solidi, che diventeranno poi materie prime secondarie (plastica, metallo, etc.). Il resto, «una parte minore – ha proseguito – è statotrattato in un impianto meccanico-biologico e verrà venduto alle industrie», le quali bruciano questo materiale trasformandolo così in energia. Ma il grosso dei rifiuti campani diventa materia prima secondaria. E l’Italia, oltre a fornire l’immondizia, svolge anche un ruolo importante nella fase successiva del percorso di quest’ultima. Il Paese, infatti, è al terzo posto, con 2,01 milioni di tonnellate, della graduatoria degli acquirenti di materie prime secondarie.(ANSA)
Maggio 21, 2008
taverna del Re
19:55 Comitato Taverna del Re: “Non ci fermano per decreto”
”Se questo governo ha deciso che chi protesta deve essere trasformato in delinquente da tenere in cella ne prendiamo atto. Se verranno assunte decisioni sbagliate noi pero’ non ci fermeremo, anche a costo di farci arrestare”. Carla Ruggiero, dell’associazione ”Napoli Vive, io la difendo”, e’ stata tra i protagonisti della dura protesta condotta per mesi per chiedere la chiusura del sito di stoccaggio delle ecoballe in localita’ ‘Taverna del Re’; sito che ha ingoiato circa due milioni di balle nauseabonde di spazzatura. ”Nel corso della nostra protesta – dice ancora Ruggiero – non c’e’ mai stato l’uomo contro l’uomo. Noi stessi abbiamo isolato qualche facinorosi ma non si puo’ ridurre al silenzio, per decreto, chi legittimamente protesta”. ”Vorrei solo ricordare che grazie alle proteste di tanta gente pacifica – conclude – sono state riviste tante scelte che si ritenevano giuste e che poi si sono rivelate sbagliate”.
VENERDì ASSEMBLEA COMUNE DI QUALIANO
venerdì pomeriggio nella casa comunale di Qualiano ci sarà una assemblea dei sindaci del compresorio per fare fronte comune rispetto alla possibilità che possa essere riutilizzato il ” triangolo della morte” per gestire questa fase di emergenza.
Maggio 20, 2008
Stessa medicina da www.carta.org
Non è chiaro fino in fondo quale sia la logica. Ammesso che una logica ci sia. Il nuovo governo si prepara, con l’ennesimo «nuovo» piano, ad affrontare la recrudescenza dell’emergenza indotta in Campania da quattordici anni di cattiva gestione del ciclo dei rifiuti. E per farlo sembra orientato a decidere di aumentare le dosi della stessa medicina propinata finora, con scarsissimo successo.
Berlusconi promette una decina di nuove discariche, procedure più snelle [cioè meno controllate e controllabili] per gli inceneritori, l’esercito per presidiare le discariche e i siti di stoccaggio, che peraltro saranno tenuti segreti [come?]. Torna in campo addirittura Guido Bertolaso, con un probabile incarico di sottogoverno ad hoc all’emergenza rifiuti. Bertolaso già l’anno scorso aveva promesso che avrebbe risolto tutto in due mesi e ora dovrà per di più dividersi tra Napoli e La Maddalena, dove supervisiona i lavori per il G8 del 2009, che partiranno tra pochi giorni. Veleggia verso la conferma dell’incarico anche Gianni De Gennaro, mentre né Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania, né Rosa Russo Jervolino, sindaco di Napoli, ritengono di doversi dimettere. Non cambiano le persone, quindi, e non cambiano le ricette politiche. Non si capisce perché dovrebbe cambiare il risultato.
Una differenza, in effetti, c’è: maggior pressione sui comuni [cioè sui cittadini] che dovranno essere «convinti» ad accettare le discariche. Un mese fa la destra ha vinto grazie alla scoperta del «rapporto con il territorio», almeno così dicono gli esegeti del voto. A quanto sembra, è un rapporto molto asimmetrico: il mantra dice che a Nord è la «politica» che deve adeguarsi alla «gente». I fatti dicono che in Campania vale l’esatto contrario.
Un altro gallo sulla monnezza ? no grazie
Mercoledì 21 maggio si riunirà a Napoli il primo consiglio dei ministri del governo Berlusconi. Contemporaneamente a piazza Dante partirà un corteo di comitati civici,ambientalisti e cittadini contro la cattiva gestione dell’emergenza rifuti, contro il commisariato di governo e contro le politiche speculative che in questi anni hanno devastato il nostro territorio.In questi giorni si è inoltre paventata l’ipotesi di poter riutilizzare il deposito di ecoballe di Taverna del Re, fra Giugliano e Villa Literno. Circa ventimila ecoballe in una settimana, sembra essere questa la richiesta del commisariato di governo che tradendo le promesse fatte in occasione della quarta riapertura di Tdr ritorna sui suoi passi dimostrando la totale inaffidabilità di chi ci governa. SARà UN CORTEO DI GENTE INCAZZATA, che non vuole più respirare questa monnezza, che vuole fare la raccolta differenziata, che vuole prendere parola sulla gestione del ciclo dei rifiuti,che è consapevole che bruciare queste ecoballe nell’inceneritore di Acerra è una sciagura, che si è stancata di vedersi aprire discariche che mai verranno messe in sicurezze e mai verranno chiuse.
MERCOLEDì 21 MAGGIO ORE 15,30 PIAZZA DANTE
BERLUSCONI? UN ALTRO GALLO SULLA MONNEZZA
No alla riapertura di taverna del Re
comitato rifiutiamoci
rifiutiamocinapoli.wordpress.com
Maggio 19, 2008
Aggiornamenti Taverna del Re
il presidio permanente di TdR, riunitosi in assemblea questa mattina comunica che da oggi inizia una “fase di vigilanza attiva” contro la riapertura di TdR.
prende atto della netta opposizione espressa dal sindaco di giugliano, il quale ha dichiarato di dimettersi in caso della riapertura.
invita ad unire le forze, affinchè si arrivi ad una gestione democratica della questione rifiuti e ad una reale azione di bonifica del territorio. Il sito dovrebbe ospitare secondo i piani del commisariato circa ventimila ecoballe in sette giorni.
Maggio 18, 2008
Allarme Taverna del Re
Stamattina, domenica 18 maggio, si è svolta una assemblea davanti al sito di Taverna del Re. I comitati civici e le istituzioni locali hanno confermato una volontà da parte del commisariato di governo di riutilizzare il sito fra Giugliano e Villa Literno dove si trovano circa sei milioni di ecoballe. La situazione non è ancora ben delineata ma a quanto pare siamo di fronte all’ennesimo tradimento da parte del commisariato che di fronte alle ultime proteste a febbraio per la quarta riapertura del sito aveva promesso che quello spazio non sarebbe più stato utilizzato. Teniamo alto il livello di vigilanza e tentiamo di dare massima diffusione alle informazioni che arrivano; se tornano sul nostro territorio è perchè sanno di non incontrare opposizione da parte della popolazione. All’assemblea di oggi hanno preso parte anche i sindaci del comprensorio e a quanto pare il primo cittadino di Giugliano ha già espresso la sua contrarietà in un incontro con il commisario De Gennaro. Il sito in questione sembrerebbe essere l’unica valvola di sfogo per fronteggiare questa fase di emergenza e con molta probabilità dovranno riprendere le proteste e i blocchi per scongiurare l’ennesima scelta scellerata. NO PASARAN__________jATEVENN
Marzo 9, 2008
L’ordinanaza folle dei Prodi
Nerone Prodi ha deciso che SETTEMILIONIDITONNELLATE di “ecoballe” devono essere bruciate nel termodistruttore di Acerra. Nessuno sa con certezza cosa c’è nelle “ecoballe”. Sono state sigillate senza verificare il contenuto. Possono contenere qualunque cosa. Rifiuti tossici, medicinali scaduti, scorie radioattive. Bruciarle vuol dire accelerare la condanna a morte delle persone che vivono nel territorio di Acerra e in quelli vicini. Infatti, la zona è già chiamata “Triangolo della morte” per la diffusione dei tumori. Morto in più, morto in meno che differenza fa? E’ un calcolo politico e anche economico. Se i campani non si lamentano muoiono e se muoiono non si lamentano più. Si scrive Nerone Prodi si legge Impregilo. Le donne di Giugliano si danno fuoco per disperazione e il vicerè Bassolino è ancora lì.
Pubblico una lettera di Alex Zanotelli.

La termodistruzione dei diritti fondamentali.
”E´ con orrore che apprendiamo della decisione del Presidente del Consiglio Romano Prodi sulle ecoballe della Campania: almeno 7 milioni di tonnellate (che di eco non hanno nulla, ma sono solo rifiuti tal quali), accatastate in buona parte a Giugliano. Si tratta dell´ordinanza n. 3657 del 20 febbraio 2008: “Disposizioni urgenti per fronteggiare l´emergenza nel settore dei rifiuti nella regione Campania”. La disposizione che lascia più stupefatti è quella contenuta nell´art.4 : “Per accelerare le iniziative finalizzate al superamento dello stato di emergenza, in particolare per consentire la messa in esercizio in tempi rapidi dell´impianto di termodistruzione di Acerra è autorizzato il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai codici Cer 191212 ,190501 e 190503 (rispettivamente le ecoballe campane, la frazione organica non stabilizzata, ossia l’ex fos, e il compost fuori specifica) presso detto impianto, assicurando comunque il rispetto dei livelli delle emissioni inquinanti già fissati nel provvedimento di autorizzazione. Ciò vuol dire che le ecoballe di rifiuti prodotti dai Cdr campani , che non rispondono ai requisiti richiesti dalla normativa, potranno essere bruciate nell’inceneritore di Acerra.(Una realtà, questa di Acerra, che per la prima volta il governo chiama TERMODISTRUZIONE!)
Questa decisione , che è contraria al diritto comunitario e alla giurisprudenza ordinaria e contabile, è di una gravità estrema.
Come mai, a governo scaduto, Prodi emana questa nefasta ordinanza a breve distanza da un´altra altrettanto grave che reintroduceva, in barba alle decisioni del Parlamento, il CIP/6 per i tre nuovi inceneritori della Campania?
E’ evidente che alla base di tale provvedimento vi siano logiche finanziarie e contrattuali, perché consentirà agli aspiranti gestori dell´impianto di Acerra di tenere in piedi la tariffa, rendendo più appetibile la partecipazione alla gara. Dal punto di vista finanziario, l´impianto di Acerra si sosterrà, oltre che con i contributi CIP/6, con i rifiuti semplicemente triturati, compattati, selezionati, piuttosto che con Cdr di qualità o con Cdr semplici. L’obiettivo sarà quello di non fare andare deserta la gara, triturando così i diritti dei cittadini, andando a minare il bene sacro dell’umanità: la vita stessa.
Questa ordinanza che permetterebbe all’inceneritore di Acerra di bruciare rifiuti tal quali in un territorio, che è già chiamato il Triangolo della morte, è un crimine contro l’umanità perché comprometterebbe la salute dei cittadini, già gravemente minata. A questa logica del profitto noi diciamo no, perché antepone gli interessi di POCHI alla salute di tutti.
Chiediamo che questa ordinanza venga immediatamente ritirata. Siamo pronti ad impugnarla davanti alle corti europee e nazionali.
In questo momento di campagna elettorale, chiediamo a tutti i candidati premier di esprimersi su questa ordinanza di vitale importanza. E´ questione di vita o di morte per tutti.” Alex Zanotelli, Gerardo Marotta, Alberto Lucarelli, Guido Donadone, Raffaele Raimondi, Ugo Mattei
(dal sito http://www.beppegrillo.it/)
Febbraio 29, 2008
Riapre ancora Taverna del Rè… e mò basta!
La crisi rifiuti sembra non voler lasciare proprio in pace i cittadini del napoletano; giovedì 28 Febbraio sono iniziati nuovi sversamenti nella bomba ecologica di Taverna del Re, tra Giugliano e Villa Literno,con una ordinanza del commissariato di governo. De Gennaro dopo aver ottenuto un minimo di fiducia tra le popolazioni dopo essere tornato indietro sulla collocazione di alcuni siti sta rischiando di rompere quel rapporto di tolleranza tanto decantato nelle interviste. E’ la quarta apertura di questo sito ormai emblema della crisi annunciata e del degrado in cui versa il nostro territorio; sembra ripetersi una storia già conosciuta con gli altri commissari di governo fatta di bugie,raggiri e tradimento delle aspettative di giustizia ambientale delle comunità locali. Dall’ordinanza si dice che dovrebbero essere 5 i giorni di sversamento ma siamo autorizzati a credere che la questione si allungherà così come già avvenuto in passato. Domani (Sabato) alle ore 15 si svolgerà una assemblea per decidere la ripresa dei blocchi e di altre forme di protesta davanti a questo ennesimo scempio. E’ necessaria una partecipazione ampia. Senza nessun piano per la bonifica e per decidere dove mandare queste ecoballe si decide di riutilizzare un sito di cui era stato disposto la chiusura il 30 ottobre 2007.
SABATO ORE 15,00 ASSEMBLEA DAVANTI AL SITO