Rifiutiamoci!

Gennaio 31, 2008

Lo sapevi che?

Archiviato in: informazioni — rifiutiamocinapoli @ 8:12 am
  • Il giorno in cui la raccolta differenziata raggiunge un buon livello non sapranno più cosa bruciare nei loro amati inceneritori. Secondo voi perché non parte la differenziata?
  • Il 30% dei rifiuti immesso in un inceneritore esce sotto forma di cenere tossica da smaltire in costose discariche speciali
  • Anche il miglior inceneritore emette grandi quantità di diossina e nano particelle che sono causa di aumenti di patologie tumorali e malformazioni congenite
  • Gli inceneritori si mantengono grazie agli incentivi statali (i CIP 6 che danno 55euro agli imprenditori per ogni tonnellata bruciata) che in realtà erano destinati alle fonti energetiche pulite (eolico, solare, ecc…). Questi soldi sono presi dal 7% delle bollette ENEL che paghiamo
  • La zona tra Villaricca, Giugliano e Qualiano è quella con una maggiore concentrazione di discariche (legali ed abusive) e non è un caso se abbiamo una mortalità per cancro decisamente superiore alla media (+80% feti malformati rispetto alla media nazionale; +12% mortalità per tumore rispetto alla media nazionale)
  • Moltissime amministrazioni comunali hanno sperimentato la raccolta differenziata porta a porta con risultati superiori al 60%, mentre in Campania si viaggia sul 10%
  • Nel solo comune di Napoli ci sono 2.965 spazzini, cioè uno ogni 337 abitanti … abbastanza per avviare la raccolta differenziata porta a porta
  • Nello stesso comune di Napoli si fa la differenziata porta a porta in alcune zone sperimentali … ovviamente si tratta della zona di Chiaia: trasformiamo questo privilegio per pochi in un diritto per tutti
  • La raccolta porta a porta si può fare anche in grandi città. Ad Halifax (Canada) ci sono 375 mila abitanti e fanno la differenziata porta a porta raggiungendo il 60%
  • Nella stessa Campania ci sono molti comuni (non solo piccoli) che raggiungono elevati tassi di differenziata. E non diteci che noi campani non siamo in grado di fare la differenziata
  • L’alternativa al ciclo discariche/inceneritori c’è e si basa su semplici passaggi: 1) riduzione rifiuti (a Berlino li hanno ridotti del 50% in sei mesi); 2) differenziata porta a porta; 3) ciò che rimane non va incenerito, ma può essere trattato in impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) che separano l’umido dal secco: l’umido diventa concime e il secco viene usato come materiale edilizio: non si inquina, costa poco e non si producono ceneri tossiche

Non ti chiediamo di credere a quello che ti diciamo. Ti chiediamo solo di informarti e di diffidare dalle bugie dei mass media, troppo spesso asserviti alle logiche del potere politico ed economico.

Comitato Rifiutiamoci! Indirizzo e-mail e contatto MSN: rifiutiamocinapoli@email.it

Visita il nostro sito internet http://rifiutiamocinapoli.wordpress.com

Volantino sulla differenziata per Domenica 3 Febbraio

Archiviato in: volantino — rifiutiamocinapoli @ 8:12 am

In questi giorni stiamo assistendo all’ennesima farsa sulla crisi rifiuti che da 14 anni umilia i nostri territori. A fronte della drammatica situazione che stiamo vivendo il Commissario De Gennaro non fa altro che progettare l’apertura di sempre nuove discariche, ripercorrendo la solita logica emergenziale che ci ha portato a questo punto.

In Campania produciamo ogni giorno oltre 7 mila tonnellate di rifiuti. Qualunque soluzione seria all’emergenza non può prescindere dall’avvio immediato di un piano straordinario di raccolta differenziata porta a porta.

In queste settimane le comunità locali si stanno mobilitando contro il piano De Gennaro e si moltiplicano le iniziative di raccolta differenziata autogestita.

Anche noi sul nostro territorio, particolarmente martoriato in questi decenni, dobbiamo reagire. Per questo motivo ti chiediamo di informarti e partecipare alle iniziative promosse

Domenica mattina 3 Febbraio

Porta la tua raccolta differenziata

A Piazza Gramsci (chalet) – Giugliano

La nostra è un’iniziativa simbolica che si pone l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e fare pressione sulle amministrazioni locali affinché accolgano la nostra richiesta:

Avvio immediato della

raccolta differenziata porta a porta

Politicanti, affaristi ed imprenditori stanno speculando sulla nostra salute lasciandoci la monnezza per le strade per poi convincere che l’unica soluzione sono le discariche e l’ormai leggendario inceneritore pronto l’anno prossimo. Non ci parlano mai però del fatto che nel resto d’Europa stanno abbandonando l’ormai obsoleta tecnica dell’incenerimento che è costosissima; produce una quantità enorme di ceneri da smaltire in discariche speciali (su 100kg di materia bruciata restano 30kg di ceneri tossiche); produce diossine e nanoparticelle responsabili di tumori e malformazioni congenite; disincentiva la differenziata.

Dimostriamo che il popolo campano merita di meglio:

Differenziamoci!

Comitato Rifiutiamoci! Indirizzo e-mail e contatto MSN: rifiutiamocinapoli@email.it

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Gennaio 30, 2008

Rifiuti zero

Archiviato in: informazioni — rifiutiamocinapoli @ 11:16 pm

Inserisco il testo della relazione del prof. Connet contro l’incenerimento dei rifiuti e per la strategia Rifiuti Zero.

E’ una prospettiva interessante dalla quale si può partire per un diverso approccio alla questione.

Scarica la relazione

Gennaio 27, 2008

Documento sulla gestione rifiuti in Campania

Archiviato in: informazioni — rifiutiamocinapoli @ 9:56 pm

Inserisco un interessante relazione fatta da un’associazione ambientalista riguardante la gestione dei rifiuti in Campania nei quattordici anni di “emergenza continua”.

La relazione riguarda i seguenti temi: storia del Commissariato straordinario – Costi del Commissariato – Il piano rifiuti – L’inceneritore di Acerra e il contratto farsa con la FIBE – GLi interessi del capitalismo della monnezza – La farsa della raccolta differenziata

Chi è interessato può scaricare il file in allegato che è in formato .doc leggibile con Word. Se avete problemi con il file contattaci tramite l’email e contatto MSN rifiutiamocinapoli@email.it

Scarica il documento

Buona lettura

Gennaio 24, 2008

Le alternative agli inceneritori

Archiviato in: informazioni — rifiutiamocinapoli @ 9:56 pm

 Ecco il piano alternativo di gestione rifiuti:

1. Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)

2. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale

3. Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato

4. Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla in impianti di bioessicazione

5. In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perchè:

- il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato

- il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare

- il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica

6. La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari. Se nel settore dei rifiuti non ci fossero le attuali realtà, per legge, di monopoli privati a totalità di capitale pubblico, ma una reale liberalizzazione del mercato, la concorrenza tra le aziende avverrebbe sulla capacità di recupero e l’incenerimento sarebbe superato.

Da www.beppegrillo.it

Alcuni dati sugli inceneritori

Archiviato in: informazioni — rifiutiamocinapoli @ 9:55 pm

Alcuni semplici dati sull’incenerimento dei rifiuti

1. L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine

2. L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce, bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti

3. Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti una tonnellata di fumi e 300 kg di ceneri solide e altre sostanze.

- le ceneri solide vanno smaltite per legge in una discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti estremamente più pericolosi delle vecchie discariche

- i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene, 25 kg di gesso

- l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare

4. Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti

5. Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus. Lo comprovano migliaia di lavori scientifici

6. Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie di petrolio e di carbone. Senza tale tassa sarebbero diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti

7. In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre di centraline che analizzino la concentrazione di micro polveri per ognuno di essi, insieme all’aumento delle malattie derivate sul territorio nel lungo periodo

8. I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche sono gli unici beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti

da www.beppegrillo.it

Una crisi ad alta densità

Archiviato in: opinione — rifiutiamocinapoli @ 9:55 pm

IL 2008 è iniziato con la prepotente entrata in scena di Napoli e dei suoi rifiuti. Mi ricorda un altro inizio anno,quello del 2005, quando a tenere banco era la guerra di camorra che seminava terrore per le strade di Napoli e del suo immenso hinterland. Oggi come allora il mondo dell’informazione scopriva la “questione Napoli”,il degrado della sua periferia, la violenza dei suoi figli e la solitudine di un territorio che nel cuore dell’occidente non è ancora in grado di trovare una strada, di scrivere nuovi e migliori scenari. Sembra veramente strano come nell’analisi della questione rifiuti sia stato accantonato il problema abitativo e della densità di popolazione. La cultura dell’emergenza ha riempito televisioni e giornali di esperti per discutere di discariche, inceneritori, ecoballe, senza mai accennare al dato che la Campania è una delle regioni più popolate d’Europa. l’ex Campania Felix con i suoi 420 abitanti per km quadrato è infatti l’area più densamente popolata del paese e soprattutto è la regione in cui più si è manifestata la diffusione di case sul territorio. Una diffusione interrotta,incontrollata che ha ridimensionato il rapporto fra lo spazio abitato e lo spazio non occupabile, che ha terribilmente avvicinato aree urbane,commerciali,industriali con quelle che erano le campagne,le riserve,i polmoni del territorio. Le organizzazioni criminali così come pezzi importanti delle classi dirigenti locali hanno speculato sull’edilizia, sull’occupazione illegale del territorio contribuendo a delineare una mappa territoriale in cui non sembra veramente esserci spazio per siti di stoccaggio,anche temporanei,in cui depositare la monnezza di una regione così popolata. Il Business dell’edilizia è diventato uno status sociale che trova forte ammirazione nei partiti e nelle amministrazioni del napoletano:concessioni di licenze, “donazione” di insicuri posti di lavoro,manifesti elettorali che campeggiano dai balconi dei parchi costruiti con insospettabile rapidità e dubbie compatibilità territoriali. La verità è che Napoli con il suo sterminato spazio metropolitano è troppo occupata da case,cose e persone. Un occupazione che prima o poi avrebbe messo seriamente in rischio la qualità della vita, la vivibilità degli spazi e la salute dei suoi rassegnati cittadini/consumatori. E’ il caso dei Pisani a Pianura, è il caso di Acerra dove la localizzazione dell’inceneritore si è intrecciata con le normali attività agricole già alla presa con l’allarme diossina e con il Cdr,è il caso di Serre in cui si sversa a 1km da una delle più grandi oasi ambientali, è il caso del Cdr di Ponte Riccio che sorge vicino zone abitate è il caso di tutto il giuglianese in cui smaltire rifiuti significa mettere in ginocchio un territorio.

Tutti offrono soluzioni più o meno possibili, tutti indicano dei responsabili più o meno colpevoli, ma perché nessuno osa mettere in discussione questo modello di sviluppo ormai giunto al collasso? perché nessuno dice che sarebbe opportuno ridurre i consumi? perché nessuno osa mettere in discussione l’assioma economico secondo cui un’area popolata è anche più ricca e migliore?

 

La crisi dei rifiuti investe ora la Campania ed è per questa regione che ora bisogna trovare soluzioni,ma alla luce di quelli che sono i consumi e la crescita dell’occidente sarebbe più opportuno fare un ragionamento in lungo termine su quello che è lo stile di vita delle popolazioni più ricche del mondo. E’ certamente colpa di Bassolino e di Rastelli,è ovvia la collusione fra camorra e istituzioni, è anche chiaro che i governi che in questi anni si sono succeduti hanno scelto strategie dannose per l’ambiente e la salute di tutti ma se tutto questo non lo iscriviamo in una logica più ampia saremo destinati a percorrere nuovamente strade “sporche” e cadere in pericolosi localismi e guerre dei poveri. Che trovino il coraggio di dirlo imprenditori,opinionisti,politici di ogni schieramento che la cementificazione,i centri commerciali il consumo totale hanno distrutto la qualità della vita. Che trovino il coraggio di ammettere ,in questa orgia di dati e commenti, che forse uno stile di vita più sobrio ci avrebbe reso la vita più facile.

Gennaio 23, 2008

Primo volantino del comitato

Archiviato in: volantino — rifiutiamocinapoli @ 10:22 pm
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Rifiutiamoci!

 

 

 

Ora basta! Sono 14 anni che la Campania sopporta le scelte scellerate di un Commissariato che ci è costato 2 miliardi di Euro e non è stato neanche in grado di togliere la monnezza dalle nostre strade … I Commissari che si sono succeduti hanno visto come unica soluzione quella di aprire sempre nuove discariche con tutte le loro conseguenze disastrose per l’ambiente e la salute dei cittadini.

E ora che l’immondizia l’abbiamo fin dentro le case cosa propone il “supercommisario” De Gennaro? Di aprire ancora altre discariche! Villaricca può accogliere 35.000 tonnellate di rifiuti: la Campania produce oltre 7.000 tonnellate al giorno di rifiuti. Non ci vuole uno scienziato per capire che in 5 giorni Villaricca sarà piena. E poi? Sempre nuove discariche …

Intanto continuano a raccontarci ancora la balla che l’inceneritore di Acerra una volta funzionante (comunque non prima di un anno) dovrebbe risolvere magicamente i nostri problemi. Nessuno si pone però alcune semplici domande:

Cosa esce da un inceneritore? Il 30% di quello che entra in un inceneritore esce sotto forma di ceneri tossiche! Questo significa che dovremo costruire ancora altre discariche per smaltire queste pericolose sostanze … alla faccia della soluzione definitiva!

Se gli inceneritori producono energia perché nessuno vuole la nostra spazzatura? Dovrebbero pagarcela come fosse petrolio. La verità è che gli inceneritori sprecano più energia di quanto ne producano e si mantengono solo grazie agli incentivi statali: infatti il 7% delle nostre bollette Enel serve per finanziare inceneritori.

 

Ci dicono che la Germania ha 60 inceneritori, ma non ci dicono che li stanno chiudendo e che ci sono già 64 impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) a impatto zero!

Studi dimostrano che con i venti, i fumi di un inceneritore possono percorrere anche 1000 chilometri: l’inceneritore di Acerra è a circa 20 km da noi!

 

La soluzione è una sola:

La raccolta differenziata

porta a porta da domani!

 

Ci raccontano la balla che i napoletani non sono capaci di farla! Forse perché ci considerano inferiori rispetto ad altri cittadini italiani. I napoletani sono questo?

Ciononostante a Napoli abbiamo un esercito di 2.965 spazzini e cioè uno ogni 337 abitanti: potrebbero tranquillamente fare la raccolta porta a porta e invece non uno solo dei 1.100 dipendenti dei cinque consorzi di bacino dedica un minuto della sua giornata al lavoro per cui viene pagato.

Intanto la Lombardia, produce più immondizia della Campania, ma per ogni netturbino lombardo risultano esserci 25 netturbini campani.

 

Napoli sei SPACCIATA. Ti vogliono condannare a morte! Ora dobbiamo agire!

 

Comitato Rifiutiamoci!

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