La crisi rifiuti sembra non voler lasciare proprio in pace i cittadini del napoletano; giovedì 28 Febbraio sono iniziati nuovi sversamenti nella bomba ecologica di Taverna del Re, tra Giugliano e Villa Literno,con una ordinanza del commissariato di governo. De Gennaro dopo aver ottenuto un minimo di fiducia tra le popolazioni dopo essere tornato indietro sulla collocazione di alcuni siti sta rischiando di rompere quel rapporto di tolleranza tanto decantato nelle interviste. E’ la quarta apertura di questo sito ormai emblema della crisi annunciata e del degrado in cui versa il nostro territorio; sembra ripetersi una storia già conosciuta con gli altri commissari di governo fatta di bugie,raggiri e tradimento delle aspettative di giustizia ambientale delle comunità locali. Dall’ordinanza si dice che dovrebbero essere 5 i giorni di sversamento ma siamo autorizzati a credere che la questione si allungherà così come già avvenuto in passato. Domani (Sabato) alle ore 15 si svolgerà una assemblea per decidere la ripresa dei blocchi e di altre forme di protesta davanti a questo ennesimo scempio. E’ necessaria una partecipazione ampia. Senza nessun piano per la bonifica e per decidere dove mandare queste ecoballe si decide di riutilizzare un sito di cui era stato disposto la chiusura il 30 ottobre 2007.
SABATO ORE 15,00 ASSEMBLEA DAVANTI AL SITO
Febbraio 29, 2008
Riapre ancora Taverna del Rè… e mò basta!
Febbraio 21, 2008
Il giorno del Rifiuto
Un disastro ambientale od un disastro politico, o magari un disastro culturale, sociale od economico. Tutto ciò ha a che fare con il Rifiuto.
Nel marasma di fazioni che si contrappongono e vicendevolmente rifiutano l’una le opinioni dell’altra, l’una le tesi dell’altra, l’una le azioni dell’altra, ad un osservatore esterno sembra difficile capire dove stia veramente la ragione, quale sia la strada giusta da seguire, i criteri da adottare.
E’ per questo che il 23 febbraio 2008 succederà qualcosa di speciale. Cittadini incontreranno scienziati, medici, scrittori e giornalisti, nonché cantanti, musicisti, comici e pensatori ma, soprattutto, cittadini incontreranno cittadini, per condividere tra loro la voglia di riscattarsi, di prendere in mano le redini del loro futuro e continuare, o ricominciare, a sperare.
A Napoli, in Piazza Dante, dalle 12 alle 24. Vieni anche tu.
Perché questo è solo l’inizio.
http://www.amicidibeppegrillonapoli.it/ilgiornodelrifiuto/
Noi ci saremo. E tu?
Febbraio 5, 2008
Consigli sulla differenziata
Inserisco quì un collegamento al sito del WWF dove sono presenti alcuni utili consigli su come svolgere la raccolta differenziata.
Clicca quì per leggere come fare correttamente la differenziata.
NB. Il sito è curato dalla sezione di Roma e per questo motivo ci sono alcuni riferimenti al comune capitolino.
Dove Napoli è più Napoli?
Navigando sul sito internet dell’Asia Napoli scopro un’interessante notizia sulla raccolta differenziata.
Nella sezione dedicata alla raccolta differenziata vengo a scoprire che nello stesso comune di Napoli esiste una piccola oasi felice dove viene svolta la raccolta porta a porta che noi invochiamo a gran voce per risolvere la nostra emergenza.
Incuriosito vado a leggere di quale zona si tratta… e noto con ingenuo stupore che la porta a porta viene svolta “sperimentalmente” nei soli quartieri-bene di Napoli (tra Chiaia e Posillipo) e specificatamente in via Chiaia, via Morelli, via Filangieri e via dei Mille.
Ma la cosa che più mi turba è il titolo dell’iniziativa sperimentale: “Dove Napoli è più Napoli, la differenziata è più differenziata. ” A questo punto mi domando cosa l’Asia intende per Napoli è più Napoli? Esistono forse per loro due Napoli? Gli abitanti di Pianura sono meno napoletani di quelli di Chiaia? Chi vive a Scampia forse non è considerato un napoletano doc?
Il sito tenta anche di spiegare i motivi della scelta. “Nei punti della città dove i vicoli sono tanto stretti da non consentire l’installazione di cassonetti stradali e non è possibile organizzare diversamente i servizi” viene detto. Ma forse davvero pensate che noi siamo così tonti da credere che la scelta sia avvenuta per motivi logistici. Tutti consociamo l’urbanistica diNapoli ed èun po difficile spiegare ad un napoletanod ei Quartieri Spagnoli (o dei tanti vicoli della Napoli popolare) che la porta a porta si fa a Via Chiaia perché i vicoli fuori casa sua sono abbastanza ampi per installare i bidoni.
L’obiettivo di noi cittadini che lottiamo per un diverso piano dei rifiuti deve essere quello di chiedere di trasformare questo indecoroso privilegio per una parte della città in un diritto per tutti dal momento che in una società democratica non possono esistere quartieri di serie A e quartieri di serie B.
Se non ci credi clicca quì per leggere la pagina dell’iniziativa sul sito dell’Asia Napoli.
A munnezza nun è schifezza!
˜A munnezza nun è schifezza”. Questo uno degli striscioni sventolati questa mattina da Greenpeace di fronte alla sede della Regione Campania. L’associazione infatti ha consegnato più di tre quintali di carta, vetro, plastica e altri materiali raccolti in modo differenziato da 50 famiglie napoletane che hanno partecipato al progetto “Differenziamoci“. Lo riferisce Greenpeace in un comunicato.
Per una settimana Greenpeace ha fornito a un gruppo di cittadini – nel quartiere Colli Aminei – quanto occorre per la raccolta differenziata domiciliare. Tutto è stato organizzato in pochi giorni per dimostrare che questa soluzione, oltre a essere concreta e sana, è conveniente, economica e veloce.
Questi i risultati di “Differenziamoci”: in meno di una settimana è stato raggiunto il 73% di raccolta differenziata. Le 50 famiglie coinvolte hanno raccolto 522,6 kg di rifiuti di cui: 140,4 kg di indifferenziato (il 27%), 112,3 kg di carta e cartone (il 21%), 61,7 kg di plastica e metalli (il 12%), 158 kg di umido (il 30%) e 50,2 kg di vetro (il 10%). Da questi rifiuti sarà possibile ottenere: dalla carta, circa un quintale di libri in carta riciclata; dalla plastica, 21 maglie in pile o 8 piumini in pile o 12 vaschette; dai metalli, 2 bici o 8 caffettiere o 2 monopattini; dall’umido, 1 quintale di compost e dal vetro, 200 bottiglie in vetro.
fonte: help-consumatori
E non veniteci a dire che la differenziata non funziona perchè i napoletani non la sanno fare!