Rifiutiamoci!

Giugno 2, 2008

Cercasi raccolta differenziata

Archiviato in: Senza Categoria — rifiutiamocinapoli @ 12:26 pm

Dal marzo 2008 la maggior parte dei comuni campani ha approvato il piano per la raccolta differenziata in ottemperanza al decreto governativo che prevede un commisariamento ad acta per le amministrazioni che non raggiungono i risultati previsti dalla legge. Sono passati quasi tre mesi e nella maggior parte delle città la Rd resta una lettera morta e ogni famiglia quotidianamente dà il suo onesto contributo a produrre monnezza su monnezza. Invece di monitorare le amministrazioni che non fanno la raccolta differenziata,invece di adottare una seria politica per ridurre i rifiuti e responsabilizzare la produzione e il commercio, media e governo ci dicono che per uscire dalla crisi ci vogliono discariche e inceneritori. Siamo al paradosso. Viene chiesto un sacrificio ad uno degli ultimi polmoni verdi dell’area nord di Napoli( la selva di chiaiano) senza dare alcuna garanzia su quello che è il primo passo per non avere più monnezza per le strade; cioè la raccolta differenziata. Inoltre rispetto al decreto Prodi che prevedeva l’apertura di 3 termovalorizzatori il consiglio dei ministri del 21 maggio ha ritenuto opportuno optare per l’apertura di un quarto inceneritore sul territorio di Napoli quando il tanto decantato impianto di Brescia serve, da solo, per smaltire tutti i rifiuti della lombardia.  Ora la lombardia è la regione più grande e popolosa dell’italia, perchè da loro è sufficiente un termovalorizzatore e da noi c’è ne vogliono quattro?. Forse per  qualcuno che da anni specula sulla nostra salute non è proprio neccessario ridurre la spazzatura. Anzi forse convenie produrne quanta di più è possibile altrimenti cosa ci metteremo in questi benedetti termovalorizzatori? Con la balla dell’ambientalismo demente ed estremista si stanno coprendo scelte politiche che non vanno assolutamente nella direzione di tutelare l’ambiente e il territorio. La politica che si sta portando avanti va solo nella direzione di ingrassare le tasche di chi costruisce inceneritori, di chi possiede terreni dove si faranno le discariche e di chi da anni ha accumulato ricchezza distruggendo il territorio. Bisgna fare pressione su tutte le amministrazioni affinchè venga applicato il decreto sulla raccolta differenziata. Bisogna fare pressione affinchè si passi subito ad un sistema di rd porta a porta così come previsto in tanti piani comunali e bisogna spingere affinchè ci sia la partecipazione delle persone, delle comunità. Se dall’alto i vari governi hanno deciso la politica del consumare-produrre-bruciare l’unica strada per resistere è quella di prenderci cura noi stessi della questione differenziando la spazzatura,riducendo i consumi, costruendo isole ecologiche, facendo pressione alle ammnistrazioni affinchè non si rendano complici delle politiche speculative.

Giugno 1, 2008

No alla discarica di Chiaiano!

Archiviato in: Senza Categoria — rifiutiamocinapoli @ 12:16 pm

Il nostro comitato è contro la megadiscarica di Chiaiano. La soluzione per noi resta sempre la stessa: riuso, riduzione, riciclaggio, compostaggio e trattamento a freddo. Le megadiscarica e gli inceneritori sono le scelte di chi non vuole davvero risolvere il problema, ma vuole solo mettere la polvere sotto il tappeto.

Il decreto rifiuti del governo Berlusconi è assurdo… è assurdo rischiare da 1 a 5 anni di galere per difendere i propri territori… è assurdo dichiarare zone militari le discariche (con annessa segretezza)… è assurdo creare una proroga che permette di gettare nelle discariche campane (a differenza del resto del Paese) rifiuti tossici.

Per informazioni sulla discarica di Chiaiano e le scelte del Commissariato rimando ad un blog davvero molto completo con collegamenti periodici dal presidio della Rotonda Titanic. Visita http://www.chiaianodiscarica.it/ è utilissimo

Nel frattempo teniamo accesi i riflettori sull’inchiesta rifiuti e sulle vicende legate all’operazione “rompiballe”…. dalle intercettazioni emerge materiale davvero inquietante sull’operato del Commisariato… roba da non crederci…

La monnezza campana non viene bruciata!

Archiviato in: Senza Categoria — rifiutiamocinapoli @ 11:41 am

BERLINO, 21 MAG – I rifiuti campani già smaltiti in Sassonia non sono stati bruciati nei termovalorizzatori tedeschi, ma sono stati riciclati per ricavarne materie prime secondarie e composti organici che verranno venduti all’industria.   Il ’percorsò dell’immondizia italiana in Germania lo ha spiegato all’ANSA una portavoce del Ministero dell’Ambiente della Sassonia, sottolineando che niente è finito in discarica.«Questi rifiuti non sono stati bruciati» negli inceneritori, ha detto la portavoce. Anzitutto, ha spiegato sono stati separati i rifiuti organici da quelli solidi, che diventeranno poi materie prime secondarie (plastica, metallo, etc.).   Il resto, «una parte minore – ha proseguito – è statotrattato in un impianto meccanico-biologico e verrà venduto alle industrie», le quali bruciano questo materiale trasformandolo così in energia.   Ma il grosso dei rifiuti campani diventa materia prima secondaria. E l’Italia, oltre a fornire l’immondizia, svolge anche un ruolo importante nella fase successiva del percorso di quest’ultima. Il Paese, infatti, è al terzo posto, con 2,01 milioni di tonnellate, della graduatoria degli acquirenti di materie prime secondarie.(ANSA)

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