Rifiutiamoci!

Maggio 21, 2008

taverna del Re

Archiviato in: informazioni — rifiutiamocinapoli @ 6:22 pm

19:55 Comitato Taverna del Re: “Non ci fermano per decreto”
”Se questo governo ha deciso che chi protesta deve essere trasformato in delinquente da tenere in cella ne prendiamo atto. Se verranno assunte decisioni sbagliate noi pero’ non ci fermeremo, anche a costo di farci arrestare”. Carla Ruggiero, dell’associazione ”Napoli Vive, io la difendo”, e’ stata tra i protagonisti della dura protesta condotta per mesi per chiedere la chiusura del sito di stoccaggio delle ecoballe in localita’ ‘Taverna del Re’; sito che ha ingoiato circa due milioni di balle nauseabonde di spazzatura. ”Nel corso della nostra protesta – dice ancora Ruggiero – non c’e’ mai stato l’uomo contro l’uomo. Noi stessi abbiamo isolato qualche facinorosi ma non si puo’ ridurre al silenzio, per decreto, chi legittimamente protesta”. ”Vorrei solo ricordare che grazie alle proteste di tanta gente pacifica – conclude – sono state riviste tante scelte che si ritenevano giuste e che poi si sono rivelate sbagliate”.

VENERDì ASSEMBLEA COMUNE DI QUALIANO

venerdì pomeriggio nella casa comunale di Qualiano ci sarà una assemblea dei sindaci del compresorio per fare fronte comune rispetto alla possibilità che possa essere riutilizzato il ” triangolo della morte” per gestire questa fase di emergenza.

Febbraio 29, 2008

Riapre ancora Taverna del Rè… e mò basta!

Archiviato in: informazioni — rifiutiamocinapoli @ 8:47 pm

La crisi rifiuti sembra non voler lasciare proprio in pace i cittadini del napoletano; giovedì 28 Febbraio sono iniziati nuovi sversamenti nella bomba ecologica di Taverna del Re, tra Giugliano e Villa Literno,con una ordinanza del commissariato di governo. De Gennaro dopo aver ottenuto un minimo di fiducia tra le popolazioni dopo essere tornato indietro sulla collocazione di alcuni siti sta rischiando di rompere quel rapporto di tolleranza tanto decantato nelle interviste. E’ la quarta apertura di questo sito ormai emblema della crisi annunciata e del degrado in cui versa il nostro territorio; sembra ripetersi una storia già conosciuta con gli altri commissari di governo fatta di bugie,raggiri e tradimento delle aspettative di giustizia ambientale delle comunità locali. Dall’ordinanza si dice che dovrebbero essere 5 i giorni di sversamento ma siamo autorizzati a credere che la questione si allungherà così come già avvenuto in passato. Domani (Sabato) alle ore 15 si svolgerà una assemblea per decidere la ripresa dei blocchi e di altre forme di protesta davanti a questo ennesimo scempio. E’ necessaria una partecipazione ampia. Senza nessun piano per la bonifica e per decidere dove mandare queste ecoballe si decide di riutilizzare un sito di cui era stato disposto la chiusura il 30 ottobre 2007.
SABATO ORE 15,00 ASSEMBLEA DAVANTI AL SITO


Febbraio 5, 2008

Consigli sulla differenziata

Archiviato in: informazioni — rifiutiamocinapoli @ 8:13 am

Inserisco quì un collegamento al sito del WWF dove sono presenti alcuni utili consigli su come svolgere la raccolta differenziata.

Clicca quì per leggere come fare correttamente la differenziata.

NB. Il sito è curato dalla sezione di Roma e per questo motivo ci sono alcuni riferimenti al comune capitolino.

Dove Napoli è più Napoli?

Archiviato in: informazioni, opinione — rifiutiamocinapoli @ 8:03 am

Navigando sul sito internet dell’Asia Napoli scopro un’interessante notizia sulla raccolta differenziata.

Nella sezione dedicata alla raccolta differenziata vengo a scoprire che nello stesso comune di Napoli esiste una piccola oasi felice dove viene svolta la raccolta porta a porta che noi invochiamo a gran voce per risolvere la nostra emergenza.

Incuriosito vado a leggere di quale zona si tratta… e noto con ingenuo stupore che la porta a porta viene svolta “sperimentalmente” nei soli quartieri-bene di Napoli (tra Chiaia e Posillipo) e specificatamente in via Chiaia, via Morelli, via Filangieri e via dei Mille.

Ma la cosa che più mi turba è il titolo dell’iniziativa sperimentale: Dove Napoli è più Napoli, la differenziata è più differenziata. ” A questo punto mi domando cosa l’Asia intende per Napoli è più Napoli? Esistono forse per loro due Napoli? Gli abitanti di Pianura sono meno napoletani di quelli di Chiaia? Chi vive a Scampia forse non è considerato un napoletano doc?

Il sito tenta anche di spiegare i motivi della scelta. “Nei punti della città dove i vicoli sono tanto stretti da non consentire l’installazione di cassonetti stradali e non è possibile organizzare diversamente i servizi” viene detto. Ma forse davvero pensate che noi siamo così tonti da credere che la scelta sia avvenuta per motivi logistici. Tutti consociamo l’urbanistica diNapoli ed èun po difficile spiegare ad un napoletanod ei Quartieri Spagnoli (o dei tanti vicoli della Napoli popolare) che la porta a porta si fa a Via Chiaia perché i vicoli fuori casa sua sono abbastanza ampi per installare i bidoni.

L’obiettivo di noi cittadini che lottiamo per un diverso piano dei rifiuti deve essere quello di chiedere di trasformare questo indecoroso privilegio per una parte della città in un diritto per tutti dal momento che in una società democratica non possono esistere quartieri di serie A e quartieri di serie B.

Se non ci credi clicca quì per leggere la pagina dell’iniziativa sul sito dell’Asia Napoli.

A munnezza nun è schifezza!

Archiviato in: informazioni — rifiutiamocinapoli @ 7:37 am

˜A munnezza nun è schifezza”. Questo uno degli striscioni sventolati questa mattina da Greenpeace di fronte alla sede della Regione Campania. L’associazione infatti ha consegnato più di tre quintali di carta, vetro, plastica e altri materiali raccolti in modo differenziato da 50 famiglie napoletane che hanno partecipato al progetto “Differenziamoci“. Lo riferisce Greenpeace in un comunicato.
Per una settimana Greenpeace ha fornito a un gruppo di cittadini – nel quartiere Colli Aminei – quanto occorre per la raccolta differenziata domiciliare. Tutto è stato organizzato in pochi giorni per dimostrare che questa soluzione, oltre a essere concreta e sana, è conveniente, economica e veloce.
Questi i risultati di “Differenziamoci”: in meno di una settimana è stato raggiunto il 73% di raccolta differenziata. Le 50 famiglie coinvolte hanno raccolto 522,6 kg di rifiuti di cui: 140,4 kg di indifferenziato (il 27%), 112,3 kg di carta e cartone (il 21%), 61,7 kg di plastica e metalli (il 12%), 158 kg di umido (il 30%) e 50,2 kg di vetro (il 10%). Da questi rifiuti sarà possibile ottenere: dalla carta, circa un quintale di libri in carta riciclata; dalla plastica, 21 maglie in pile o 8 piumini in pile o 12 vaschette; dai metalli, 2 bici o 8 caffettiere o 2 monopattini; dall’umido, 1 quintale di compost e dal vetro, 200 bottiglie in vetro.

fonte: help-consumatori

E non veniteci a dire che la differenziata non funziona perchè i napoletani non la sanno fare!

Gennaio 31, 2008

Lo sapevi che?

Archiviato in: informazioni — rifiutiamocinapoli @ 8:12 am
  • Il giorno in cui la raccolta differenziata raggiunge un buon livello non sapranno più cosa bruciare nei loro amati inceneritori. Secondo voi perché non parte la differenziata?
  • Il 30% dei rifiuti immesso in un inceneritore esce sotto forma di cenere tossica da smaltire in costose discariche speciali
  • Anche il miglior inceneritore emette grandi quantità di diossina e nano particelle che sono causa di aumenti di patologie tumorali e malformazioni congenite
  • Gli inceneritori si mantengono grazie agli incentivi statali (i CIP 6 che danno 55euro agli imprenditori per ogni tonnellata bruciata) che in realtà erano destinati alle fonti energetiche pulite (eolico, solare, ecc…). Questi soldi sono presi dal 7% delle bollette ENEL che paghiamo
  • La zona tra Villaricca, Giugliano e Qualiano è quella con una maggiore concentrazione di discariche (legali ed abusive) e non è un caso se abbiamo una mortalità per cancro decisamente superiore alla media (+80% feti malformati rispetto alla media nazionale; +12% mortalità per tumore rispetto alla media nazionale)
  • Moltissime amministrazioni comunali hanno sperimentato la raccolta differenziata porta a porta con risultati superiori al 60%, mentre in Campania si viaggia sul 10%
  • Nel solo comune di Napoli ci sono 2.965 spazzini, cioè uno ogni 337 abitanti … abbastanza per avviare la raccolta differenziata porta a porta
  • Nello stesso comune di Napoli si fa la differenziata porta a porta in alcune zone sperimentali … ovviamente si tratta della zona di Chiaia: trasformiamo questo privilegio per pochi in un diritto per tutti
  • La raccolta porta a porta si può fare anche in grandi città. Ad Halifax (Canada) ci sono 375 mila abitanti e fanno la differenziata porta a porta raggiungendo il 60%
  • Nella stessa Campania ci sono molti comuni (non solo piccoli) che raggiungono elevati tassi di differenziata. E non diteci che noi campani non siamo in grado di fare la differenziata
  • L’alternativa al ciclo discariche/inceneritori c’è e si basa su semplici passaggi: 1) riduzione rifiuti (a Berlino li hanno ridotti del 50% in sei mesi); 2) differenziata porta a porta; 3) ciò che rimane non va incenerito, ma può essere trattato in impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) che separano l’umido dal secco: l’umido diventa concime e il secco viene usato come materiale edilizio: non si inquina, costa poco e non si producono ceneri tossiche

Non ti chiediamo di credere a quello che ti diciamo. Ti chiediamo solo di informarti e di diffidare dalle bugie dei mass media, troppo spesso asserviti alle logiche del potere politico ed economico.

Comitato Rifiutiamoci! Indirizzo e-mail e contatto MSN: rifiutiamocinapoli@email.it

Visita il nostro sito internet http://rifiutiamocinapoli.wordpress.com

Gennaio 30, 2008

Rifiuti zero

Archiviato in: informazioni — rifiutiamocinapoli @ 11:16 pm

Inserisco il testo della relazione del prof. Connet contro l’incenerimento dei rifiuti e per la strategia Rifiuti Zero.

E’ una prospettiva interessante dalla quale si può partire per un diverso approccio alla questione.

Scarica la relazione

Gennaio 27, 2008

Documento sulla gestione rifiuti in Campania

Archiviato in: informazioni — rifiutiamocinapoli @ 9:56 pm

Inserisco un interessante relazione fatta da un’associazione ambientalista riguardante la gestione dei rifiuti in Campania nei quattordici anni di “emergenza continua”.

La relazione riguarda i seguenti temi: storia del Commissariato straordinario – Costi del Commissariato – Il piano rifiuti – L’inceneritore di Acerra e il contratto farsa con la FIBE – GLi interessi del capitalismo della monnezza – La farsa della raccolta differenziata

Chi è interessato può scaricare il file in allegato che è in formato .doc leggibile con Word. Se avete problemi con il file contattaci tramite l’email e contatto MSN rifiutiamocinapoli@email.it

Scarica il documento

Buona lettura

Gennaio 24, 2008

Le alternative agli inceneritori

Archiviato in: informazioni — rifiutiamocinapoli @ 9:56 pm

 Ecco il piano alternativo di gestione rifiuti:

1. Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)

2. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale

3. Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato

4. Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla in impianti di bioessicazione

5. In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perchè:

- il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato

- il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare

- il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica

6. La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari. Se nel settore dei rifiuti non ci fossero le attuali realtà, per legge, di monopoli privati a totalità di capitale pubblico, ma una reale liberalizzazione del mercato, la concorrenza tra le aziende avverrebbe sulla capacità di recupero e l’incenerimento sarebbe superato.

Da www.beppegrillo.it

Alcuni dati sugli inceneritori

Archiviato in: informazioni — rifiutiamocinapoli @ 9:55 pm

Alcuni semplici dati sull’incenerimento dei rifiuti

1. L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine

2. L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce, bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti

3. Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti una tonnellata di fumi e 300 kg di ceneri solide e altre sostanze.

- le ceneri solide vanno smaltite per legge in una discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti estremamente più pericolosi delle vecchie discariche

- i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene, 25 kg di gesso

- l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare

4. Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti

5. Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus. Lo comprovano migliaia di lavori scientifici

6. Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie di petrolio e di carbone. Senza tale tassa sarebbero diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti

7. In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre di centraline che analizzino la concentrazione di micro polveri per ognuno di essi, insieme all’aumento delle malattie derivate sul territorio nel lungo periodo

8. I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche sono gli unici beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti

da www.beppegrillo.it

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